Parte I – Visual merchandising e prossemica per il Salone: quando il business si mette in vetrina…

Prima di tutto, cerchiamo di capire perché si commettono degli errori: individuarli, significa innanzi tutto non ripeterli (o cercare di non ripeterli).

L’inesperienza: ci si affida ad un generico buon senso, al consiglio di un amico o di un collaboratore. Una cosa così delicata non può essere improvvisata; dovete pertanto documentarvi: andare cioè in giro, nei contesti più disparati (centro commerciale, galleria di negozi, strada pedonale, strada semi centrale) e vedere, scrutare come si comporta la concorrenza, soprattutto i più bravi. Gli esperti del marketing lo chiamano benchmarking, i più maliziosi spionaggio industriale!

In tal modo vi documenterete al meglio, comprendendo come muovervi, anche in relazione al tipo di clientela che avete, ma non solo; dovete calibrare la comunicazione in rapporto alla nuova clientela che volete acquisire ed ai messaggi che intendete veicolare.

Poi vi è la formazione: il consiglio è seguire corsi di Visual Merchandising e Prossemica, corsi che vi formeranno in maniera specifica. Proprio perché non ci si può improvvisare, è giusto e proficuo avere una formazione tecnica mirata e completa. In tal modo ridurrete al minimo il margine d’errore ed avrete uno strumento in più per far entrare nuove persone nel vostro salone.

Non perdetevi i prossimi articoli per capire sempre di più e meglio come operare!