Parte II – Visual merchandising e prossemica per il Salone: quando il business si mette in vetrina…

In questo post considereremo – nello specifico – quali e perché inserire determinati oggetti nella vetrina (o nelle vetrine per chi ha la fortuna di avere più spazio).
Prima di tutto, le informazioni che amo definire “istituzionali”: gli orari del negozio, il listino dei prezzi, le vetrofanie che “certificano” l’eventuale appartenenza ad un club, team etc. Per quanto riguarda il listino dei prezzi, suggerirei tale strada: inserire con chiarezza tutti quelli che sono i servizi di base. Questo perché chiunque passi fuori al vostro salone, deve, con un colpo d’occhio rapido e fugace, avere un’idea precisa di quanto dovrebbe spendere per il taglio e la piega.
Nessuno tra noi ama entrare in un posto nuovo e dover chiedere quanto costa quel servizio e quel tale prodotto. Sin qui, niente di nuovo sotto al sole. Il consiglio che vi do, comunque, è evitare (laddove sia possibile), di inserire il costo di quelli che sono i servizi più “complessi”, dunque costosi (uno fra tutte le extensions, ma anche particolari servizi legati al colore).
Il prezzo può sempre rappresentare una barriera. È invece importante pubblicizzarli all’interno, attraverso brochure o volantini mirati che argomentino in maniera chiara e persuasiva i servizi più tecnici; la brochure, ovviamente, deve essere sempre supportata dalla valida comunicazione del vostro personale, ingrediente necessario per sapere proporre e vendere servizi costosi.


