L’incredibile successo della Nike ? Scopriamone i segreti!

L’incredibile successo della Nike ? Completamente inatteso

 

Ciao a tutti! Durante le vacanze ci si dedica sempre a qualche lettura preferita ed io non ho perso il vizio, anzi lo “sfizio” di dedicarmi ai libri sulla motivazione o alle biografie di personaggi illustri.

 

Questa estate, finalmente mi sono deciso a leggere il libro “L’Arte della Vittoria”, dove Phil Knight, il fondatore della Nike, racconta la straordinaria avventura di vita che lo ha condotto, dal 1962 ad oggi, a realizzare un sogno che diviene un messaggio universale di sport, libertà e spirito di sana ribellione (oltre che una multinazionale globale che fattura oltre 30 miliardi di dollari all’anno…).

 

Il libro ripercorre gli anni cruciali che vanno dal 1962, anno in cui il 24enne Phil scopre la sua vera passione, vendere scarpe da corsa, al 2007, quando Knight rilegge le straordinarie storie di vita che lo hanno coinvolto in una cavalcata lunga 45 anni…

 

La cosa piu’ interessante è che il libro mi ha davvero sorpreso: pensavo, prima di leggerlo, che sarebbe stato una carrellata di successi, uno dietro l’altro, sempre piu’ grandi, sempre piu’ noti al grande pubblico…

 

Niente di tutto questo!

Anno dopo anno, nonostante il suo progetto cresceva, Phil Knight ed i suoi fidati uomini hanno dovuto affrontare difficoltà di ogni sorta, sempre piu’ grandi…

Debiti con le banche, scarpe che si sfaldavano, fornitori che tradivano i contratti, sino addirittura al Governo Americano che chiedeva indietro 25 milioni di dollari per una strana storia sui dazi.

 

Qualcuno, me per primo, potrà pensare che Phil Knight avesse doti particolari, una intelligenza superiore e che fosse contornato da super eroi…macche!

 

Sapete come lui stesso definisce le riunioni periodiche che faceva nei fine settimana col suo staff?

Buttface...che tradotto in modo letterale significa “faccia di culo”…si avete sentito bene!

 

La cosa piu’ divertente è che si chiamavano buttface l’uno con l’altro in queste riunioni!

 

C’è poi una parte del libro in cui lui, con uno spirito auto ironico che non lo ha mai abbandonato, definisce i suoi uomini piu’ fidati: 2 grassoni, un terzo uomo sulla sedia a rotelle, etc…

 

So cosa starete pensando: Dario sta esagerando, sta calcando la mano.

Invito tutti a leggere il libro, che è davvero una profonda lezione di vita.

Puo’ essere davvero una fonte di ispirazione per chiunque si accinga a riprendere l’anno lavorativo alla ricerca di stimoli.

 

Oltre poi alle tante sfide di natura professionale, Knight e la sua famiglia hanno dovuto vivere il peggior dramma che possa capitare ad un genitore: la perdita di un figlio, a causa di un incidente subacqueo.

Ne parla nella parte finale con profonda dignità…

 

Cosa mi ha trasmesso questo libro, ma soprattutto la vicenda umana di questo gigante dell’imprenditoria?

 

Phil, semplicemente, non si è mai arreso…e nemmeno, in alcuni casi soprattutto, i suoi uomini piu’ fidati!

 

Ogni sera, qualunque fosse il suo fardello lavorativo, le sue preoccupazioni, andava a dormire con la certezza di risvegliarsi con nuove energie.

 

La sua storia è la testimonianza assoluta del valore della costanza al servizio di una Missione.

 

La sua Missione è sempre stata quella di creare, tramite la Nike, un Brand che comunicasse i seguenti valori: libertà, voglia di correre, spirito di squadra.

 

Il denaro per lui è davvero stato solo la conseguenza di tutto cio’.

 

Spesso infatti, nel libro, dice che se i soldi fossero stati il suo fine ultimo non avrebbe avuto la forza di sopportare tante sfide, sconfitte, imprevisti.

 

C’è da crederci perchè le pagine del libro trasudano passione da ogni lettera, parola, frase.

 

Cosa possiamo apprendere dunque da questa storia?

 

Che un uomo normale, nato a Portland, nell’Oregon, durante la seconda guerra mondiale, alimentato da una cieca passione per la sua Missione, ha costruito con un manipolo di collaboratori/amici/seguaci qualcosa che è difficilmente immaginabile.

 

I valori che lo hanno sempre ispirato sono la costanza, la resilienza, l’amore per il proprio lavoro, vissuto appunto come una Missione…

 

Vi auguro di leggere prima o poi questo libro e vi do appuntamento al prossimo articolo che parlerà di un altro aneddoto curioso che ho scoperto nel libro di Phil Knight!