Come gestire al meglio il tuo tempo: l’uso dei blocchi temporali
6° POST SULLA GESTIONE DEL TEMPO: COME RAGGIUNGERE I PROPRI OBIETTIVI IN 4 MOSSE
Nel 5° post abbiamo parlato dei “blocchi temporali”; cioè di lassi di tempo prefissati (15 min, 30 min, anche 1 ora), che decido di dedicare ad attività che mi faranno crescere, personalmente e/o professionalmente, nel medio e lungo periodo).
Come posso usarli per raggiungere traguardi significativi?
- In primis, devo avere chiaro in mente l’obiettivo che mi prefiggo. Lo stesso non deve essere troppo generico. Esempio: se il mio obiettivo è quello di aumentare le mie competenze informatiche, questo obiettivo è già in partenza troppo ampio e quindi vago. Dunque, sarà quasi impossibile predisporre un piano d’azione.
- Se, invece, mi prefiggo l’obiettivo di “imparare ad usare il sistema di calcolo di excel”, avro’ definito un traguardo piu’ calibrato.
- Quanto piu’ diamo un input mirato al nostro Cervello, tanto piu’ lo stesso dirigerà il proprio Focus, quindi la sua Energia, verso il medesimo.
- Se voglio ottenere la “massima precisione”, sarebbe indicato quantificare il mio obiettivo.
Esempio: se decido di dimagrire sarebbe corretto porsi l’obiettivo in tal modo: “desidero perdere 4 kg”. La misurabilità chiara dell’obiettivo, mi dà la possibilità di verificare, lungo il cammino, se e quanto sto andando nella giusta direzione.
- In ultimo, l’obiettivo deve essere sempre impostato in positivo: dire “non voglio essere piu’ ignorante come una capra, nella conoscenza del tedesco”, non mi aiuterà di certo a proiettarmi verso un’evoluzione, ma mi terrà ancorato allo stato attuale.
Nel prossimo post, vedremo come il fattore tempo reciti ancora una volta un ruolo strategico.

