Il cerchio dell’auto percezione: quanto è importante la mission aziendale

In questo secondo articolo sul cerchio dell’auto percezione, citeremo esempi di aziende di successo che lo hanno adottato
Accanto al cerchio che abbiamo tracciato deve essere inserita la propria business mission. Prendiamo ad esempio una società di distribuzione – ormai caduta nell’oblio del fallimento – come Blockbuster: come mission, nel proprio cerchio, è come se avesse avuto scritto: “Vendere intrattenimento in casa delle persone“. Se invece la sua mission fosse stata “Noleggiare videocassette”, è evidente che il proprio cerchio sarebbe stato limitato sin dall’inizio! Come azienda, si sarebbe limitata al solo noleggio delle videocassette (oggi dvd), rinunciando ad aree di business molto redditizie.
Se qualche anno fa, prima che il digitale avesse sancito la fine dell’azienda, fossimo entrati in un negozio Blockbuster, non solo avremmo avuto modo di vedere dvd o videocassette, ma anche bevande, snack e pizze congelate! Sul proprio cerchio, in base alla mission di cui sopra, l’azienda aveva segnato una serie di obiettivi per soddisfare i propri clienti del tipo: far riunire in casa gli amici e i familiari ed in base a questo obiettivo, sviluppava promozioni ad hoc per i gruppi, etc.
Altro obiettivo, più o meno dichiarato dell’azienda, poteva essere: acquisire il mercato dei “cinefili”. Sulla base di tale obiettivo Blockbuster vendeva video cassette di cult movies.
Un ulteriore scopo era raccogliere le persone, prima di vedere un dvd alla televisione: pertanto, semplificando l’organizzazione della serata, rendeva loro disponibili cibo, snack e “sfizioserie” varie…
Curioso, vero? Procedete in questo modo, create la vostra mission personale o professionale e cominciate a lavorarci su. Alla prossima!


