La birra Corona ai tempi del Coronavirus…un caso curioso!

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In questi tempi così particolari, dove purtroppo il Coronavirus la fa da padrone (speriamo ancora per poco!), condivido con voi

un caso di marketing ai limiti del paradossale! Il caso della Birra Corona, una delle birre piu’ vendute al mondo.

Basti pensare che negli Stati Uniti è terza, come vendite, dopo la Guinness e la Heineken.

All’inizio si è ovviamente trattato di qualche simpatico “sfotto'” social, che associava in modo ironico/sarcastico la nota birra Messicana al Covid-19, appunto il Coronavirus.

Il problema è che le persone, noi tutti, abbiamo dei meccanismi irrazionali ed emozionali che spesso superano l’analisi razionale dei fatti.

A conferma di cio’, il nostro cervello rettile (o meglio: il cervello rettile di molte persone) reagisce in modo istintivo alle minacce esterne, secondo il meccanismo “scappa e mettiti in salvo”.

Infatti, basta pensare che la Constellation brand, il Gruppo che ne detiene i  diritti di commercializzazione, ha perso l’8% alla borsa di New York!

Naturalmente questa storia è paradossale, ma è innegabile che ci sia stato un calo delle vendite!

E’ allora?

Che lezione possiamo trarne?

Spesso, soprattutto in situazioni di particolare stress, le persone compiono scelte insensate o prive di fondamento razionale.

E’ questo ad esempio il motivo per cui quando siamo sotto pressione compiamo scelte che in altri momenti non avremmo compiuto.

Pensiamo agli acquisti di impulso o quando svuotiamo il frigorifero a sera tarda.

La pubblicità ed il marketing in generale, fanno molto leva su tale prerogativa di noi consumatori.

C’è poi una seconda questione ancor piu’ sottile, evidenziata dal piu’ grande esperto mondiale in Scienza della Persuasione, Robert Cialdini.

Secondo il noto studioso, noi abbiamo una istintiva “simpatia” verso nomi o situazioni che ci ricordano il nostro nome, nomi di persone o luoghi che ci sono cari, etc.

Cio’ è dovuto alla nostra istintiva esigenza di cogliere somiglianze, similitudini ed affinità.

In questo caso, la associazione tra il Coronavirus e la birra Corona, pur essendo razionalmente inesistente, fa leva sull’associazione istintiva tra le parole!

Come si potrà risolvere questo paradosso?

Appena sarà terminata l’emergenza Coronavirus (speriamo fra poco!) gli esperti di marketing della Birra Corona sapranno giocare con l’arma dell’ironia e dell’autoironia!

 

 

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