Gestione del Tempo

Gestione del Tempo: scopri e supera queste 5 pericolose trappole mentali per gestire al meglio il tuo tempo!

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Soprattutto in tempi di Coronavirus, la nostra priorità è la Gestione del Tempo.

La cosa che ci rende davvero tutti uguali è il tempo: è la risorsa più democratica che esista…per chiunque, ricco o povero, famoso o sconosciuto, ci sono a disposizione 24 ore al giorno, 1440 minuti ed 86400 secondi…

Il modo in cui lo utilizziamo fa la differenza.

Il web è pieno di articoli che ci illustrano tecniche, metodi ed idee per una corretta Gestione del Tempo.

In questo articolo pero’, ti mostrerò qualcosa che nessuno mai ti ha spiegato!

Scopriremo e staneremo 5 trappole mentali che ci impediscono di gestire al meglio il nostro tempo.

Una volta scoperte, ti insegnerò a superarle una ad una, per organizzare al meglio il tuo tempo!

 

Come organizzare il Tempo

Le 5 trappole mentali che ci impediscono una corretta Gestione del Tempo

1° trappola mentale sulla Gestione del Tempo : “lo faccio dopo!”

È una tendenza che accomuna tutti quanti noi. E’ un pò la famosa “rimandite” (in questo articolo ti spiego come scardinarla sul nascere).

Pensiamo sempre che una cosa possiamo rimandarla, posticiparla, perché ora abbiamo altre urgenze.

Il problema è che più passa il tempo più sarà difficile per me fare quella cosa.

Tendo a rimandare le cose perché non avverto la necessaria pressione mentale.

 

1° trappola mentale su come Organizzare il Tempo : come la supero?

Primo: devo immaginare cosa succederebbe se non iniziassi mai questa cosa.

Devo realmente, vividamente, immaginare tutte le possibili conseguenze negative relative al fatto

di non iniziarla mai.

Se devo seguire un corso online sulle tecniche di social marketing, posso immaginarmi che

se non mi do una mossa, ci saranno altri colleghi che mi supereranno nella carriera

aziendale, perché acquisiranno altre competenze.

Come mi sono ad esempio auto-motivato a fare palestra con costanza?

Ogni giorno, in pausa, mi smazzo in palestra per 50 minuti di seguito.

Lo faccio con costanza e passione (leggi questo articolo, in cui ti svelo i trucchi per essere

costante nel raggiungimento di un obiettivo).

Tra le leve motivazionali che ho usato, mi immagino tra 5, 10 anni, nel caso in cui oggi non

facessi attività fisica.

Mi immagino sovrappeso, affaticato, senza forze; potrà far ridere, ma tale meccanismo, che

vi spiegherò nel mio articolo sul Condizionamento Neuro Associativo, funziona in modo

straordinario.

 

2° trappola mentale sulla Gestione del Tempo: “è troppo lungo e complesso”

Siccome una mansione richiede tempi lunghi per essere realizzata appieno, mi scoraggio, dunque non la intraprendo perché il

tempo a mia disposizione è scarso.

Tale blocco, renderà praticamente impossibile che io intraprenda qualcosa di nuovo.

 

2° trappola mentale su come Organizzare il Tempo: come la supero?

Qui viene in nostro aiuto la capacità di “spacchettare” un compito lungo e complesso (ecco un metodo utilissimo, messo in pratica da capitan Zanetti nella semifinale di Champions 2010 contro il Barcellona).

È un’altra delle doti che appartengono alle persone che riescono a raggiungere con maggior

efficacia i loro obiettivi.

Il suggerimento che vi do è questo: scrivete l’obiettivo che volete raggiungere e dividetelo in

tanti micro obiettivi intermedi.

Anche qui vi racconto un aneddoto tratto dalla mia esperienza personale.

Lavoro da 15 anni come dir. marketing&education di un importante Gruppo operante nel

settore della Cosmetica.

Quando ho cominciato a lavorarvi, non organizzavamo alcun corso di formazione per i

clienti, né attività di formazione tecnica, etc.

Ho creato un percorso di crescita in cui “spacchettavo” gli obiettivi.

  • Primo mini obiettivo: ho cominciato a studiare la concorrenza.
  • Secondo mini obiettivo: ho cominciato a parlare con tutti i nostri clienti per carpirne le

esigenze e le richieste.

  • Terzo mini obiettivo: ho cominciato a selezionare la squadra formatori insieme ad alcuni

validissimi colleghi.

  • Quarto mini obiettivo: abbiamo cominciato a scrivere la struttura ed il programma dei corsi.
  • Quinto mini obiettivo: abbiamo costruito la comunicazione; brochure, sito, social, etc.

Sesto mini obiettivo: abbiamo cominciato ad organizzare i primi corsi.

Potrei proseguire per ore.

Vi basti sapere che oggi siamo una delle realtà più affermate nella formazione in ambito

cosmetico.

Organizziamo centinaia di eventi ogni anno e siamo partiti da zero!

 

3° trappola mentale sulla Gestione del Tempo: “non ho tempo”

Il tempo a mia disposizione è scarso, dunque sacrifico le cose che non hanno urgenza.

Dicendo a me stesso che non c’è tempo, delego la responsabilità della mia inazione a circostanze al di fuori della mia portata e responsabilità.

È quella che amo definire “delega reattiva”. 

 

3° trappola mentale su come Organizzare il Tempo: come la supero?

Il tempo a mia disposizione è scarso, dunque sacrifico le cose che non hanno urgenza.

Spesso non abbiamo tempo perché non sappiamo scoprire i tanti momenti in cui il tempo

ce lo abbiamo sul serio!

Abbiamo tempo per commiserarci, pensando alle cose che avremmo potuto fare ma che

non abbiamo fatto.

Abbiamo tempo per rimpinzarci dopo cena al frigorifero.

Abbiamo tempo per stravaccarci sul divano per 4 ore consecutive o più.

Attenzione, ciò non significa che non possiamo concederci hobby o diversivi o, perché no,

il mitico ozio, che ha una funzione importante per la nostra psiche, il nostro mondo emotivo,

la nostra salute mentale.

Vi faccio però questo esempio: dire che non si ha tempo, è come dire che non si hanno

soldi mentre perdiamo gli stessi dalle tasche che sono bucate.

Ce li avremmo pure i soldi, ma li stiamo gettando via, grazie alle tasche bucate!

È la stessa cosa con il tempo.

Ci sono tanti minuti disseminati qua e là che, se sappiamo organizzarci, diventano una

risorsa preziosa.

Alcune persone si ritagliano 15 minuti al giorno, 15 al mattino, appena svegli, per dedicarsi

all’attività fisica.

Il segreto è quello di crearsi dei “blocchi temporali” (scopri come usarli nella tua routine quotidiana) per realizzare quel progetto.

I blocchi temporali sono brevi lassi di tempo che decido di dedicare alle attività che mi

faranno crescere (leggere un libro, acquisire una nuova competenza informatica, migliorare

la mia condizione fisica, etc.). Possono essere di 15 minuti, 30 minuti o anche un’ora. Per

far sì che mi aiutino a conseguire dei risultati, devono avere tali caratteristiche:

  • Costanti: tutti i giorni o ad intervalli regolari (es. 3 volte a settimana) devono far parte

della mia agenda.

  • Non rimandabili: se li inserisco in agenda diventano una priorità assoluta
  • Motivanti: devo associare ad essi tutta una serie di significati ed emozioni positive.

Come posso usarli per raggiungere traguardi significativi?

  • In primis, devo avere chiaro in mente l’obiettivo che mi prefiggo. Lo stesso non deve

essere troppo generico.

  • Esempio: se il mio obiettivo è quello di aumentare le mie competenze informatiche, questo

obiettivo è già in partenza troppo ampio e quindi vago.

Dunque, sarà quasi impossibile predisporre un piano d’azione.

Se, invece, mi prefiggo l’obiettivo di “imparare ad usare il sistema di calcolo di Excel”, avrò

definito un traguardo più calibrato.

Quanto più diamo un input mirato al nostro Cervello, tanto più lo stesso dirigerà il proprio

Focus, quindi la sua Energia, verso il medesimo.

Se voglio ottenere la “massima precisione”, sarebbe indicato quantificare il mio

obiettivo.

  • Esempio: se decido di dimagrire sarebbe corretto porsi l’obiettivo in tal modo: “desidero

perdere 4 kg”. La misurabilità chiara dell’obiettivo, mi dà la possibilità di verificare, lungo il

cammino, se e quanto sto andando nella giusta direzione.

In ultimo, l’obiettivo deve essere sempre impostato in positivo: dire “non voglio

essere più ignorante come una capra, nella conoscenza del tedesco”, non mi aiuterà di

certo a proiettarmi verso un’evoluzione, ma mi terrà ancorato allo stato attuale.

Uno dei modi in cui ho meglio sfruttato i blocchi temporali, è stato la stesura del mio e book sulla  Gestione del Tempo.

Ho rispettato tutti i passaggi che vi ho appena illustrato:

  • Ho creato dei blocchi temporali costanti: durante la settimana, ho individuato 3

momenti in cui assolutamente dovevo curare la stesura del mio e-book (martedì sera,

giovedì sera, sabato pomeriggio).

  • Li ho inseriti nella mia agenda: dunque, sono diventati non rimandabili!
  • Ho fatto sì che fossero motivanti: questo è l’aspetto chiave. Al completamento di questo

e-book, ho legato tutta una serie di significati positivi: senso di appagamento,

soddisfazione interiore, spunto per accrescere la mia già salda motivazione personale.

 

4° trappola sulla Gestione del Tempo: “ormai è troppo tardi”

Tale blocco, ci comunica un senso di profonda impotenza.
Sentire che è troppo tardi, genera in noi la sensazione del fallimento. Pensiamo che oramai il treno è passato e non ci proviamo nemmeno.

Ci sono mansioni che effettivamente non possono essere svolte in un determinato periodo della nostra vita: una donna che voglia

avere un figlio a 50 anni è evidente che incorre in alcuni rischi. Così come un sedentario che a 50 anni voglia partecipare alla

Maratona di New York, dovrà avere a che fare con una serie di impedimenti ed ostacoli oggettivi.

Ma altre mansioni, ritengo la maggior parte, possono essere gestite e portate avanti con successo!

Vince il detto: “Non è mai troppo tardi!”.

 

4° trappola sulla Organizzazione del Tempo: come la supero?

Superare questo blocco mentale non è così semplice.

Bisogna imparare a vedere il passato nella giusta ottica.

Il passato non può essere cambiato, ma può essere visto nella giusta prospettiva.

Devo imparare a vedere le cose passate come insegnamenti. Dunque gli errori mi aiutano a crescere, a non ripetere sbagli che ho

commesso.

Deve cambiare anche la proiezione che abbiamo nei confronti del futuro.

La nostra vita è un continuo divenire, ogni giorno possiamo reinventarci.

Smettiamola dunque di pensare che sia troppo tardi!

È troppo tardi per chi è al cimitero, non per noi!

Amo spesso usare questa frase che è anche una metafora:

“La vita non è ciò che ci accade, ma il modo in cui reagiamo a ciò che ci accade”.

Impariamo a reagire in modo costruttivo agli eventi, e vedremo che non useremo più l’affermazione: “Ormai è troppo tardi”.

 

5° trappola sulla Gestione del Tempo: “ci ho già provato in passato”

Noi non siamo ciò che eravamo ieri.

Una delle principali doti delle persone di successo, è la loro capacità di andare oltre i loro fallimenti o le difficoltà (leggi questo

articolo sul mitico Michael Jordan)

Anzi, gli stessi, sono considerati come una spinta per rialzarsi.

L’errore è una forma di apprendimento.

L’errore viene analizzato con pragmatismo, viene scomposto e si analizzano le proprie aree di miglioramento.

Nella mia vita ho commesso molti errori.

Ma, alle volte, questi errori mi hanno portato a crescere e migliorare. Lascia che ti racconti questa storia:

Ero un consulente e formatore marketing nel settore cosmetico; giravo l’Italia e guadagnavo discretamente.

Ho commesso però il fatale errore di cullarmi sugli allori.

Tra le cose importanti ma non urgenti da fare, vi era proprio quella di ampliare le mie competenze nella gestione di un’attività

commerciale.

In tal modo, avrei insegnato ai miei allievi tecniche di management necessarie per gestire le loro attività.

Ma lasciavo passare il tempo senza approfondire tali conoscenze. Questo, alla lunga, si è rivelato un tragico errore!

Gli allievi ai corsi hanno cominciato a diminuire e, cosa ancor più grave, il mio portafoglio corsi era estremamente scarno.

A causa di ciò, ho praticamente perso il mio lavoro!

Nessuno voleva più seguire i miei corsi, perché io stesso non avevo arricchito le mie competenze!

È stato in quel momento che ho capito l’importanza vitale dell’area in alto a sinistra, quella delle cose non urgenti ma importanti.

L’errore madornale che ho commesso (e che ho pagato sulla mia pelle!), è stato per me non un pretesto per affossarmi. È stato

invece un monito, una fonte di motivazione costante!

Oggi, per motivarmi a fare cose non urgenti ma importanti per la mia crescita, immagino me stesso proiettato nel futuro: come

sarei, come starei se non iniziassi questo percorso di crescita? (es: leggere un libro, seguire un corso, etc.).

 

5° trappola sulla Organizzazione del Tempo: come la supero?

Altro pretesto imbattibile per non fare le cose…

“Ci ho già provato in passato.”

Se in passato una cosa che desideravamo fare non ci è andata per il verso giusto, non è detto che oggi le cose vadano allo stesso modo.

Pensiamo ai successi sportivi di squadre che hanno perso diverse finali, ma che non si sono mai arrese…e alla fine è arrivata la vittoria!

Pensiamo a uomini politici o attori che pur bocciati più volte (dall’elettorato o dalla critica), ci hanno riprovato e ce l’hanno fatta!

Come gestire il tempo

Conclusioni e piano d’azione.

Gestire il Tempo è frutto di uno studio costante.

  • Usa questo articolo come un manuale; leggilo, rileggilo, ma soprattutto metti in pratica quanto c’è scritto
  • Leggi il mio e-book sulla Gestione del Tempo per raggiungere i propri Obiettivi; avrai una miniera di informazioni e suggerimenti!
  • Continua a seguire il mio blog perchè troverai sempre nuovi articoli e video per continuare a crescere come professionista ma sopratutto come persona!

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3 Commenti
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